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Verona, 6 gennaio 2008

NO! PURTROPPO NON CI ERAVAMO PROPRIO SBAGLIATI

«…MANIFESTAZIONE DELL’ULTRADESTRA DI SABATO SCORSO, A CUI SEGUIRONO DEGLI ACCOLTELLAMENTI…»
Questo il motivo della protesta antifascista e a difesa della democrazia a Verona di sabato 23 dicembre davanti la scalinata del Municipio, secondo le parole del giornalista Lillo Aldegheri durante il Tg serale dell’emittente locale Telenuovo.

«…CORTEO DI SABATO CHE POI È SFOCIATO NELL’AGGRESSIONE AD ALCUNI MILITARI SOLO PERCHÉ MERIDIONALI…»
Dall’edizione mattutina del radiogiornale dell’emittente Radioadige andata in onda giovedì 20 dicembre 2007.

«…ED È BASTATO ATTENDERE IL CALAR DELLA SERA PERCHÉ ALCUNI “BRAVI RAGAZZI” DEL POMERIGGIO MANIFESTASSERO IL LORO VERO VOLTO CONTRO I “DIVERSI” CHE QUESTA VOLTA ERANO MERIDIONALI. OGGI LE CRONACHE SOTTOLINEANO CHE GLI AGGRESSORI SONO DELLE VECCHIE CONOSCENZE DELLE FORZE DELL’ORDINE E, SE NON ANDIAMO SBAGLIATI, QUALCUNO DI LORO HA MESSO LA FIRMA ANCHE AD ALTRI RECENTI FATTI DEL GENERE. C’È QUINDI UNA CONTINUITÀ OGGETTIVA CHE LEGA I VARI EPISODI DI VIOLENZA DELLE ULTIME SETTIMANE.
PECCATO CHE LA FIAMMA TRICOLORE, L’ORGANIZZAZIONE POLITICA A CUI FANNO RIFERIMENTO, FINO AD ORA, NON ABBIA MAI PENSATO DI PRENDERE PROVVEDIMENTI NEI LORO CONFRONTI.
PECCATO CHE, ALLE ULTIME ELEZIONI, QUESTI CORAGGIOSI BULLI DI PROVINCIA NON ABBIANO AVUTO IL CORAGGIO DI AFFRONTARE LA COMPETIZIONE ELETTORALE CON IL PROPRIO SIMBOLO, MA SI SIANO NASCOSTI NIENTE DI MENO CHE NELLA LISTA DEL SINDACO ELEGGENDO COSÌ IL LORO RAPPRESENTANTE CHE, OGGI, DI QUELLA LISTA È PURE IL CAPOGRUPPO IN CONSIGLIO COMUNALE…»

Estratto dall’articolo «Parà aggrediti da giovani veronesi. La loro colpa? Essere “terroni”», apparso sull’edizione del 22 dicembre 2007 di Verona Sette, firmato, a pagina 7, da Valentina Infante.

Proprio le frasi sopra riportate (appositamente prese da 3 differenti mezzi d’informazione: uno video, uno audio e uno cartaceo), per le quali qualcuno potrebbe trovarsi a rispondere in futuro in tribunale, condensano ed esemplificano in maniera efficace l’opera mistificatoria, censoria ed intollerante nei confronti del nostro partito (non a caso uno dei motivi centrali della nostra manifestazione), ma questo sintetico campionario, o meglio bestiario, non rende completamente l’idea del clima imperante nelle ultime settimane nella nostra città.

Giova ora ripetere alcuni punti che meritano di essere rimarcati.

L’unico accoltellamento verificatosi recentemente in città è antecedente di una settimana alla manifestazione e si è verificato ai danni di un nostro tesserato!

Si parla in maniera vaga e scorretta di una manifestazione dell’ultradestra facendo però bene attenzione a non menzionare i motivi che hanno portato i vertici locali del nostro partito alla decisione di protestare con un corteo:
-contro una situazione di estrema gravità che parla di attentati alle attività commerciali di nostri iscritti e simpatizzanti, di una aggressione ad un nostro militante, ferito con manganelli e coltello (120 punti di sutura!) da un gruppo di soliti ignoti;
-contro un inaccettabile atteggiamento lassista ed inerte degli organi inquirenti, magistratura in primis, che proprio qui a Verona nel corso degli anni si sono invece dimostrati estremamente zelanti nel perseguire, per reati di carattere ideologico, diverse componenti partitiche ed associative della galassia della cosiddetta destra;
-contro il trattamento troppo spesso discriminatorio degli organi d’informazione che hanno riservato (come nel caso de L’Arena) un discutibilissimo articolo il lunedì successivo all’accaduto, per poi lasciar cadere repentinamente nel dimenticatoio un episodio che sarebbe potuto sfociare in una tragedia (confrontate ora questo modo d’informare con quello successivo e di tutt’altro tenore, caratterizzato da una settimana di incessanti articoli denigratori sulla nostra manifestazione e le vergognose forzature per collegare ad essa una incresciosa rissa in un bar il sabato notte, e sulle polemiche dell’opposizione contro il Sindaco: forse qualche buon motivo per denunciare una disparità di trattamento vi accorgerete che in fondo lo abbiamo…);
-per chiedere, in buona sostanza, una maggiore equità di trattamento, e quindi quella giustizia che, in condizioni normali, dovrebbe garantirci la possibilità di svolgere ad armi pari la nostra attività politica in base alle nostre idee, alle nostre proposte e alla nostra eventuale capacità di renderle concrete.

Sicuramente i toni della manifestazione, trattandosi di una protesta, erano accesi, arrabbiati, ma le ragioni sopra elencate le avevamo spiegate in un volantino distribuito prima e durante il corteo: perciò chi parla di razzismo, di xenofobia, sbandierando non meglio precisati pericoli per la convivenza civile e la democrazia a Verona, mente sapendo di mentire, consapevole della bancarotta politica in cui è piombato, pronto ad agitare l’unico “collante” che riesce a tenere unite, sempre meno, le sinistre incapaci di parlare e di capire il linguaggio della gente, come le elezioni comunali hanno inequivocabilmente dimostrato.

Ancora in merito alla manifestazione dell’ultradestra è bene ribadire che Fiamma Tricolore non è un soggetto qualunque del panorama extraparlamentare, ma è un partito politico con una eredità storica di oltre sassantanni, rappresentato istituzionalmente da un europarlamentare (Luca Romagnoli), con amministratori in diversi comuni del territorio italiano; il nostro partito si pone tatticamente, in una logica elettorale, nello schieramento del centro-destra, pur con la sua connotazione radicale (nel senso che proponiamo risposte che cercano di combattere alla radice i problemi della nostra società), fortemente identitaria (nell’ottica di una salvaguardia e riaffermazione storico-culturale della nostra patria) e di tenace difesa dello stato sociale.
Quindi quella di sabato 15 dicembre non era affatto una manifestazione dell’ultradestra, ma una legittima manifestazione di un partito politico, cui hanno aderito per testimoniare la loro solidarietà numerose forze politiche, movimenti ed associazioni più o meno moderate.

Se la presenza del Sindaco Tosi e di altri rappresentanti della giunta comunale a fianco di realtà ritenute politicamente scomode è l’unico appiglio politico rimasto al centro-sinistra per trovare spazi e compiacenze sui mezzi d’informazione locali, questo è un problema che lasciamo volentieri a lor signori. Non possiamo però non esprimere tutto il nostro disgusto per coloro che si sperticano in critiche e proteste contro il nostro diritto a manifestare che rispondono a logiche tipiche da istigazione all’odio e sembrano voler affermare un diritto unilaterale a manifestare e magari anche ad esistere!

Rimane infine per noi inaccettabile che una sparuta minoranza, fatta di una miriade di sigle attorno alle quali ruotano più o meno sempre gli stessi personaggi, si permetta di imporre, con tutta l’arroganza che da sempre li contraddistingue, assurde condizioni al Sindaco in merito alla loro disponibilità circa un fantomatico quanto aleatorio “dialogo sulla violenza”, arrivando addirittura a rifiutare la presenza del primo cittadino ad una loro manifestazione, non prima di aver ricordato saccentemente a Flavio Tosi che egli è il Sindaco di tutti e non solo di chi lo ha votato!

No, effettivamente non ci eravamo proprio sbagliati…

…SEMPRE AVANTI PER LA NOSTRA STRADA!

Segreteria Provinciale
Movimento Sociale Fiamma Tricolore

 

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Movimento Sociale Fiamma Tricolore Federazione di Verona