Il convegno itinerante sulla "strage di Bologna" ha toccato anche la nostra città. Sabato 26 novembre, la Federazione provinciale della Fiamma Tricolore di Verona, ha infatti voluto apportare il suo modesto contributo alla campagna promossa dal Comitato "L'ora della Verità", a sostegno dell'innocenza di Luigi Ciavardini, con un convegno pubblico presso la Sala Lucchi, al cospetto di una consistente platea, malgrado condizioni meteorologiche particolarmente avverse che hanno costretto numerose persone di fuori provincia a rinunciare a mettersi in viaggio. La Fiamma scaligera, nel pieno spirito ispiratore dell'iniziativa del Comitato, ha fortemente voluto la presenza di un palco oratorio particolarmente composito e rappresentativo, a significare la preminenza di questa battaglia rispetto alle differenti sigle politiche d'appartenenza o di riferimento e ad eventuali dissapori e divisioni, aspetti, questi, del tutto secondari nell'ottica del raggiungimento di un qualche risultato. Hanno così raccolto l'invito del nostro Federale Alessandro Castorina, oltre ovviamente al portavoce e legale del Comitato, l'avvocato Valerio Cutonilli, e allo stesso Ciavardini, l'avvocato e dirigente nazionale di Forza Nuova/Alternativa Sociale, Roberto Bussinello, il Coordinatore provinciale di Verona e dirigente nazionale dell'Associazione per la Giustizia e il Diritto "Enzo Tortora", nonché collaboratore della rivista GiustiziaGiusta , Andrea Miglioranzi e il direttore del mensile della Destra-Sociale di Alleanza Nazionale "Area", Marcello De Angelis. I loro interventi sul vissuto e il loro argomentare circostanziato, pur nella limitatezza del tempo a disposizione, unitamente all'eco delle sempre più numerose voci trasversali che si levano a favore dell'innocenza di Luigi, soprattutto nell'ultimo periodo, non hanno fatto altro che rafforzare la nostra ferma convinzione dell'estraneità della destra radicale alla strage più orrenda ed infame della storia della Repubblica italiana. L'auspicio è che prima del pronunciamento della Corte di Cassazione, si riapra il processo e si prendano finalmente in considerazione i filoni scientemente mai considerati dagli inquirenti, sebbene emersi in maniera macroscopica nel corso della incredibile vicenda giudiziaria di Luigi Ciavardini, rimettendo così in moto l'orologio della storia e della verità, che alla stazione di Bologna è ancora fermo alle 10:25 di quel maledetto 2 agosto 1980! |
Per Luigi Ciavardini, per le vittime innocenti del terrorismo, per i loro familiari e per i troppi che hanno pagato le colpe altrui!
Per riprenderci un pezzo di sovranità scippata, di storia manipolata e di giustizia negata! |