Verona, 23/08/2008
Oggetto: INTITOLAZIONE VIA A GIORGIO
ALMIRANTE
In questi giorni si susseguono reiteratamente,
a Verona e in altre località d'Italia,
le polemiche intorno all'intitolazione di un luogo
cittadino al noto leader dell'allora Movimento
Sociale Italiano, Giorgio Almirante.
Rappresentanti delle locali comunità ebraiche
ed esponenti della sinistra (nelle sue varie declinazioni)
insorgono sgomenti, offesi e preoccupati, talvolta
assai scompostamente.
La proposta, nata in seno ad una Alleanza Nazionale
che talora si ricorda del suo elettorato più
a destra o ancora nostalgico e che forse, in termini
di continuità storica, ha qualcosa da farsi
perdonare dopo l'abiura di Fiuggi e i vari rinnegamenti
successivi, trova comunque ampio consenso a destra;
Almirante fu comunque uomo di rango (con gli attributi,
per usare un termine colorito), integro ed onesto,
nonché politico stimato, capace e di spessore,
ben più dei tanti omuncoli e teatranti
dell'odierno panorama politico.
In un Paese normale non si farebbe tanto baccano
per una questione del genere, ma siamo in Italia...
Veniamo dunque alla “pietra dello scandalo”:
gli scritti e le affermazioni in materia di razza
di Almirante.
Tutta la polemica mi pare alquanto fuori luogo,
risibile, poco dignitosa ed intrisa di propagandismo
ipocrita.
Davvero strano infatti che questi censori da quattro
soldi ignorino o dimentichino che proprio Giorgio
Almirante fu a lungo latitante presso una famiglia
ebraica e fu uno dei maggiori sionisti del dopoguerra,
tanto da arrivare a ribaltare la tradizionale
linea politica missina filoaraba!
Vadano a leggersi, questi provocatori, questi
tragicatori, le affermazioni e gli scritti d'epoca
fascista, anche del tempo di guerra, degli Aldo
Moro, dei Giorgio Bocca, degli Eugenio Scalfari,
degli Indro Montanelli, dei Benigno Zaccagnini,
dei Guido Piovene, dei Curzio Malaparte, dei Paolo
Monelli, sui vari Storia Illustrata, Corriere
della Sera, Civiltà Fascista, Roma Fascista,
Provincia granda, Santa Milizia...roba da “nazisti
doc”!
Molto meglio giocare sul sensazionalismo e fare
leva sull'ignoranza e sui luoghi comuni sbandierando
l'impresentabile “fascista” perché
così ci si esime da faticosi e scomodi
approfondimenti.
Eccolo il nocciolo della questione: il fascista!
E in quanto tale escluso dal consesso degli uomini
civili, senza diritto di cittadinanza politica,
contro di lui tutto si deve e tutto è permesso.
Lo sanno bene i fratelli Mattei martiri nel rogo
di Primavalle o le vittime della strage di Acca
Larentia.
Ebbene, se per taluni buffoni Almirante non è
degno di vedersi intitolare una via o una piazza,
si dedichino allora dei luoghi a questi ultimi
morti innocenti, bambini o poco più che
adolescenti!
Zampini Luca
Segreteria Provinciale
Fiamma Tricolore Verona
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