Verona, 08/08/2008
Oggetto: PERCHÉ SIAMO CON
IL TIBET
È indegno che un territorio in
stato di occupazione non possa contare sull’aiuto
internazionale perché il regime occupante,
la Cina, è il maggior partner economico
e commerciale dell’Occidente, Stati Uniti
in primis.
Un popolo, quello tibetano, che dal 1943
ha subito oltre un milione di morti e la distruzione
del 90% dei luoghi di culto: un vero e proprio
genocidio etno-culturale!
-Noi siamo con il Tibet perché un popolo
abbandonato a se stesso, in preda ai suoi feroci
occupanti, che non può contare che sulla
sua determinazione per non essere sterminato,
detta e merita simpatia, solidarietà e
sostegno. Questo vale per qualsiasi popolo angariato
e oppresso, che si tratti Tibetani, dei Karen
e dei Palestinesi (o dei Mongoli degli Oiguri
e dei Mancesi tanto per rimanere in Cina).
-Noi siamo con il Tibet perché non esiste,
non può esistere, uomo libero e degno di
chiamarsi tale che, a meno di essere direttamente
coinvolto in quanto appartenente per sangue alla
nazione dominante, possa reagire altrimenti nella
tragedia.
-Noi siamo con il Tibet affinché si diffonda
la cultura della resistenza antimondialista basata
sull’eredità culturale propria dei
Popoli coinvolti.
Nel mondo del materialismo scatenato, del razionalismo
irrazionale, della bulimia informe e globale,
ogni legame con lo spirito, ogni espressione della
Kultur, ogni reminiscenza del sapere va imperativamente
sostenuto: è una questione di essenza,
pena l’accettare di vagare tra la culla
e la tomba come larve che non vivranno mai.
Segreteria Provinciale
Movimento Sociale Fiamma Tricolore
Federazione di Verona
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