Verona, domenica 18 maggio 2008
Oggetto: basta strumentalizzazioni sulla morte di nicola tommasoli
Ci risiamo. Rispettato, come da copione, il solito iter di strumentalizzazioni, insulti, e danneggiamenti!
Ancora una volta Verona al centro (ma stavolta neanche poi troppo, perchè a sbagliare sono stati i Centri Sociali...con la solita favoletta degli infiltrati subito isolati dal resto dei partecipanti…) negativo della cronaca nazionale; ancora una volta una manifestazione dell’estrema sinistra che sfocia in atti di intolleranza e di inciviltà politica.
Ma non era una manifestazione contro la violenza?
E se fosse successo a parti invertite?
Se quel che è successo ieri durante il corteo della Sinistra Arcobaleno, fosse accaduto il 15 dicembre 2007 durante la manifestazione organizzata dal Movimento Sociale Fiamma Tricolore con l’adesione di tutto il centrodestra (e quindi non organizzata dall’estrema destra come sempre erroneamente riportato), dopo la brutale aggressione ad un missino in Via Portici?
Allora polemiche pretestuose e pregiudiziali nei confronti di una intera area politica con richiesta di dimissioni al Sindaco e al capogruppo della sua Lista Civica.
Oggi cosa dovremmo dire?
Al di là del basso profilo politico di una sinistra non solo fuori dal Parlamento ma fuori della realtà del vissuto quotidiano: l’episodio che ha visto il povero Nicola non ha oggettivamente connotazioni politiche.
Ciò nonostante lo abbiamo condannato duramente, non esistono alibi.
La violenza non porta a nulla, il libero confronto invece sì.
Lor signori abbiano almeno la compiacenza di rispettare la volontà della famiglia Tommasoli di non strumentalizzare il tragico episodio all’infinito.
Ma nutriamo seri dubbi che una tale predisposizione possa trovare spazio in tanta ottusità ideologica!
Molto più comodo e redditizio nutrirsi dei morti, come i peggiori sciacalli.
La sinistra è sempre in cerca di nuovi martiri da celebrare, anche se con essa nulla hanno a che spartire!
Vedasi a titolo esemplificativo la vicenda del povero Cesar Karaboskwi, l’immigrato polacco morto in un incendio nell’ex stazione di corriere di Piazza Isolo, per anni adottato come figura simbolica della sinistra estrema locale e poi puntualmente lasciato nel dimenticatoio.
Anche lì, stesso copione.
Tristemente riproposto in questi ultimi 20 giorni.
E tralasciamo i commenti dei vari Bonfante (PD), Atalmi (PdCI) che rasentano il paradosso!
Voltiamo pagina, Verona lo merita!
Chiudiamo le polemiche e le strumentalizzazioni, non fanno bene a nessuno!
Segreteria provinciale
Movimento Sociale Fiamma Tricolore
Federazione di Verona |