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COMUNICATO STAMPA

MOVIMENTO SOCIALE - FIAMMA TRICOLORE
Federazione Provinciale di Verona
"Michele Silvestri"

Verona, giovedì 6 settembre 2007

Oggetto: REVISIONE REGOLAMENTO AGEC

Nel plaudere alla tanto auspicata inversione di rotta nelle politiche abitative, determinata dalla delibera dell’amministrazione comunale del Sindaco Tosi, che modifica i criteri di attribuzione del punteggio per concorrere al bando regionale per l’assegnazione degli alloggi di edilizia popolare, Fiamma Tricolore prende spunto per ricordare, e per chiarire, che il progetto Mutuo Sociale da noi da tempo propugnato, non si pone in concorrenza con gli istituti preposti all’edilizia residenziale pubblica non essendo una delle tante formule di assistenza esistenti, ma trattasi di soluzione abitativa poggiante su di un ben diverso concetto rivoluzionario di diritto alla proprietà della casa e quindi, si badi bene, non sul generico e secondo noi falsante e limitativo “diritto alla casa”, espressione ricorrente che si traduce in pericolosa bugia per ipnotizzare la gente.
Pur riconoscendo comunque la concreta e meritoria volontà della giunta Tosi di dare finalmente risposte che tengano conto delle necessità e delle emergenze anche dei nostri concittadini e connazionali bisognosi, sottolineiamo che altre finalità e più ampie prospettive riponiamo noi nel Mutuo Sociale, autentica soluzione, non monca, dell’emergenza abitativa (destinata a flagellare a breve non solo le grandi città, ma anche quelle medio piccole come la nostra) che terminerà non quando si abbasseranno gli affitti, ma solo quando ogni famiglia sarà proprietaria della casa in cui vive.
Il Mutuo Sociale si pone in sostanza come un progetto con un impianto sociale attuativo del dettato costituzionale, che mira da una lato a favorire l’accesso alla proprietà delle fasce di popolazione italiana a basso reddito e dall’altro garantisce lo Stato da abusi e speculazioni, attraverso l’istituzione di un ente regionale o comunale che costruisca, con soldi pubblici, case e quartieri a misura d’uomo da rivendere a prezzo di costo alle famiglie non proprietarie con la formula del Mutuo Sociale, una rata di mutuo cioè non elevata e senza interesse perché non passa attraverso le banche, che non superi 1/5 delle entrate della famiglia e che verrà eventualmente sospesa in caso di disoccupazione non dolosa e non volontaria.
Rilanciamo quindi il Mutuo Sociale, che non è una illusione, ma un progetto percorribile sia a livello comunale sia regionale (i fondi, di varia natura, ci sono ma vengono sperperati in contributi “in conto affitto” per le fasce particolarmente disagiate e “in conto costruzione” per i costruttori con maggior peso politico), consentito dalle leggi e dalle norme della Repubblica italiana, a cui serve principalmente una volontà politica e per la cui realizzazione la Fiamma Tricolore già si sta muovendo a livello istituzionale per tramite del nostro dirigente Andrea Miglioranzi, capogruppo consiliare in Comune della lista civica “Tosi Sindaco – Per Verona”.
Mutuo Sociale: per recidere una volta per sempre tutte le propaggini parassitarie e speculative strettamente avvinghiate al mondo della casa.
Mutuo Sociale: perché Fiamma Tricolore ritiene essere la casa una integrazione spirituale alla vita dell’Uomo che deve cessare d’essere un capitale economico e tornare nei limiti della sua funzione naturale.
Mutuo Sociale: perché senza un tetto non può esistere nessuna Famiglia.
Mutuo Sociale: per ridonare speranze e prospettive alle famiglie italiane, soprattutto alle giovani coppie.

Alessandro Cavallini e Luca Zampini
Segreteria Provinciale
Movimento Sociale Fiamma Tricolore

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Movimento Sociale Fiamma Tricolore Federazione di Verona