Verona, martedì
24 luglio 2007
Oggetto: MIGLIORANZI SI DIMETTE DALL’ISTITUTO
STORICO PER LA RESISTENZA
In questi giorni abbiamo assistito ad un vero
e proprio linciaggio politico e personale nei
confronti del Sig. Andrea Miglioranzi, dopo
la sua nomina a consigliere dell’Istituto
Storico per la Resistenza. Il caso ha varcato
i confini degli interessi locali dopo che alcuni
quotidiani nazionali (L’Unità e
La Repubblica) hanno dedicato degli articoli
all’accaduto, riprendendo le polemiche
pubblicate su L’Arena di Verona. Hanno
tutti parlato in modo indignato di tale nomina,
considerandola una vera e propria provocazione
da parte del nuovo Consiglio comunale.
Questi sono i “valori” della Resistenza
tanto decantati dalla sinistra italiana. Vera
e propria religione civile, di cui è
assolutamente proibito mettere in dubbio i dogmi.
Chi osa provare a parlare di ricerca storica
o dello studio delle ragioni dei vinti, è
messo immediatamente alla gogna. Sono questi
i reali motivi di tutte queste sterili polemiche.
Eppure un Istituto che si definisce “Storico”
dovrebbe essere caratterizzato dal pluralismo.
Solo così sarebbe possibile affrontare
lo studio degli anni della Guerra Civile in
Italia in modo sereno ed obiettivo. Al riguardo
apprezziamo la posizione pacata del Sig. Maurizio
Zangarini, presidente dell’Istituto per
la storia della Resistenza, che si è
augurato che eventuali contestazioni si facciano
con documenti alla mano e non certo con ideologie
e preconcetti.
Sappiamo benissimo che la sua posizione rimarrà
isolata dato che in Italia nessuno vuole chiudere
questo lungo dopoguerra. È troppo comodo
per la sinistra continuare con l’odio
ideologico dell’antifascismo militante
e il clima da opposti estremismi. Eppure in
altri paesi sono riusciti a superare queste
contrapposizioni. Basti pensare alla Valle de
Los Caìdos in Spagna dove riposano i
caduti repubblicani e nazionalisti gli uni a
fianco degli altri.
Apprezziamo perciò la scelta del Sig.
Miglioranzi di dimettersi. Un atto, il suo,
frutto di valorosa assunzione di responsabilità
nei confronti dell’intera comunità
veronese. Infatti in questi giorni numerosi
mass-media hanno preso come pretesto la sua
nomina per infangare il nome della nostra città.
Speriamo che il suo gesto possa servire come
monito per il futuro. Siamo stufi della Storia
raccontata a senso unico. Auspichiamo che chi
sarà nominato al posto suo abbia il coraggio
di affrontare il proprio incarico in modo obiettivo,
senza farsi condizionare da tutte queste polemiche.
Se ciò dovesse accadere, vorrebbe dire
che il gesto del Sig. Miglioranzi ha ottenuto
l’effetto desiderato: consentire a chiunque
la ricerca della Verità storica.
Il Segretario Provinciale
e l’Addetto Stampa
Alessandro Castorina e Alessandro Cavallini
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