Verona, 13 maggio 2007
Oggetto: MA ZANOTTO NON SI PREOCCUPAVA DEI TONI
VIOLENTI ED ESTREMISTICI DELLA CAMPAGNA ELETTORALE?
Dopo i recenti episodi di intolleranza politica
causati dai soliti noti, ovvero i “no-global”
del centro sociale “La Chimica”,
a cui tutto (o quasi!) è permesso, vorrei
conoscere la reazione del nostro sindaco uscente,
Paolo Zanotto.
Sì, perché non più tardi
di una settimana fa, in una conferenza stampa
da lui medesimo indetta, sentenziava che la
C.d.L. si stava “leghizzando”, intendendo
per “leghizzato” IL TONO DELLA DIALETTICA
POLITICA, SCADUTO, A SUO DIRE, IN FRASI ROZZE,
MALEDUCATE, IGNORANTI, AGGRESSIVE, ETC. e chi
più ne ha più ne metta!
Voi vi chiederete, quali riscontri nella realtà
dei fatti sono stati rilevati?
Assolutamente nessuno! E sapete perché?
Perché Flavio Tosi, e conseguentemente
la coalizione che lo sostiene, sono ben saldi
e consci, nella consapevolezza di non accettare
provocazioni, queste sì violente (verbalmente
parlando) e tipiche dei SINISTRO-CENTRI.
Ma Zanotto non si ergeva a paladino dei moderati?
E come mai, allora, usa un linguaggio tipicamente
becero-marxista? Strategie elettorali? Mah…
Di certo, avrebbe dimostrato buon gusto a zittire
chi, mercoledì 9 maggio dalla platea
(anzi per la precisione dalla galleria) del
Foyer del Teatro Nuovo, durante il confronto
organizzato dall’A.N.D.E. insultava Flavio
Tosi con frasi, che definire ineleganti sarebbe
un eufemismo, quali: “Fascista di m…,
nazista di…razzista bast…”
e così via.
Guarda caso (chiedete al personale della Digos
presente in sala) chi pronunciava quelle “democratiche
sentenze”, bazzica spesso dalle parti
di piazza Zagata, sede del centro sociale occupato
sunnominato!
Ed invece nulla!
Venerdì 11 maggio, intorno alle 23, due
signori di mezza età affiggevano manifesti
del candidato della C.d.L. Vito Giacinto, in
piazza Zagata, non per sfida e/o provocazione,
MA PERCHÉ IL COMUNE DI VERONA HA DISPOSTO
PROPRIO IN QUEL LUOGO LA SISTEMAZIONE DELLE
BANDE PER LE AFFISSIONI ELETTORALI!
Risultato?
Aggressione (calcio all’anca) e rapina
(rubati e stracciati i manifesti): queste le
democratiche dimostrazioni dei pacifinti supporters
della civica “VERONA - CAMBIARE SI PUÓ”
infuriati per l’inaccettabile “provocazione”!
Bel modo di intendere il cambiamento; complimenti!
Ma si sa, per quei figuri, tutto quanto non
è loro omologo è espressione di
razzismo e rappresenta una “chiara”
provocazione nazi-fascista…
Zanotto, se ci sei, batti un colpo!