Verona, 12 aprile 2007
Oggetto: FIAMMA TRICOLORE DIFENDE LA FAMIGLIA NATURALE
«Noi della Fiamma Tricolore, da sempre impegnati nella difesa dei valori della Tradizione scenderemo in piazza il prossimo 12 maggio per manifestare in favore della Famiglia vera, quella composta da un Uomo e una Donna e suggellata dal matrimonio. Dice bene l’On. Roberto Calderoli, quando afferma che viviamo in un mondo alla rovescia, in cui si rende necessario scendere in piazza per manifestare a sostegno della Famiglia. I nostri militanti sono pronti a farlo.
Al tempo stesso, noi della Fiamma, manifesteremo contro i DICO, tanto osannati da questa maggioranza ormai in rovina, come i valori di cui si fanno portatori».
Alcuni giorni or sono, il nostro Segretario Nazionale On. Luca Romagnoli, con queste parole, rimarcava l’assoluta necessità di presenziare al “Family Day”, il prossimo 12 maggio a Roma.
A tal proposito, la Fiamma Tricolore, rilancia con forza la propria posizione di contrarietà alle cosiddette. unioni civili cosi come espresse nei DICO.
Due sono i punti nodali:
- la tutela della Famiglia naturale;
- scongiurare una vera e propria deriva del nucleo familiare, sotto la pressione di una minoranza omosessuale.
La promulgazione di vere e proprie politiche sociali atte al sostentamento della famiglia tradizionale, come l’aumento degli attualmente iniqui assegni familiari, che, più che sostenere ed incentivare le famiglie, risultano essere una grande presa in giro, visto la pressoché totale inconsistenza dell’importo elargito;
O ancora, la preferenza nazionale ai cittadini italiani residenti in città da almeno 8 anni nell’assegnazione di alloggi popolari e nelle graduatorie dei Nido comunali, con la conseguente abrogazione, o quanto meno modifica, del discriminante regolamento vigente riguardo alla residenza dei genitori.
La volontà politica di portare avanti il progetto del Movimento Sociale Fiamma Tricolore. per il diritto alla proprietà della casa, senza prestiti e senza banche, attraverso il mutuo sociale!
Di contro, dicevamo, scongiurare la deriva della Famiglia colmando le lacune legislative del Codice Civile, laddove la normativa vigente, regola i rapporti tra conviventi.
Ecco allora, integrando ai fini del completamento migliorativo, le proposte di reversibilità della pensione, la possibilità di assistenza sanitaria durante la malattia del/della consorte, la possibilità di visita durante eventuale detenzione in carcere, il diritto alla successione dei beni dopo almeno 5 anni di convivenza effettiva.
Se è vero che i DICO non sono ad esclusivo “uso e consumo” degli omosessuali, le proposte da noi formulate potrebbero essere largamente sufficienti.
Se invece, come pensiamo, si vuole arrivare (e nessuno l’ha mai smentito), ai matrimoni omosessuali e all’adozione da parte di coppie omosex di bambini, quanto sopra citato è ben distante dagli intenti (e dalle pressioni di gruppi lobbistici in seno alla Comunità Europea, basti vedere la direttiva emessa, norma 2004/38/CE) di chi aveva contribuito a formulare prima i PACS, e i DICO poi.
E non solo: in un documento dal titolo “Breakdown Britain” commissionato, ad autori indipendenti, dai Tories, il partito conservatore inglese, leggiamo: «…i matrimoni garantiscono un ambiente di gran lunga più stabile sia per i genitori sia per i figli; la maggiore resistenza dei matrimoni rispetto alle convivenze è evidente soprattutto nei momenti di crisi o di stress, come quelli legati ai primi anni di vita dei figli».
La separazione delle coppie non sposate è la principale ragione della formazione di famiglie monoparentali nel Regno Unito. A parità di fascia di reddito, prima del terzo compleanno del figlio risulta essersi separato già il 32% delle coppie non sposate, mentre alla stessa scadenza, tra le coppie legate da matrimonio, solo 6 famiglie su cento si sono separate.
Il basso indice di separazione delle coppie regolarmente sposate si spiega con una molteplicità di fattori, tra cui il maggiore impegno dei padri nell'educazione dei figli e una migliore comunicazione all'interno della famiglia.
Oggi in Inghilterra il 15% dei bambini nascono e crescono senza avere accanto uno dei due genitori, solitamente il padre. Il loro numero è in costante aumento.
I livelli di comportamento antisociale e di delinquenza sono più alti nei figli di famiglie separate che in quelli di famiglie non separate.
Il 70% dei giovani identificati come responsabili di atti di violenza provengono da famiglie con un solo genitore.
Tra i diciassettenni che vivono senza un genitore è più alto il rischio di bere alcolici con cadenza almeno settimanale (di 1,3 volte) e di drogarsi (1,5 volte).
Su un campione di 2˙447 adulti, quelli cresciuti con un solo genitore hanno avuto più fallimenti scolastici, più problemi di tossicodipendenza e di alcolismo, seri problemi di indebitamento e/o di disoccupazione e di dipendenza dall'assistenza pubblica.
I contribuenti britannici pagano ogni anno oltre 20 miliardi di sterline, pari a 30 miliardi di euro, per coprire i costi economici causati dalla disgregazione familiare.
Le politiche fiscali sono corresponsabili della situazione: genitori appartenenti a categorie a basso reddito rischiano di essere fortemente penalizzati se risultano uniti da un legame ufficiale.
In altre parole: volendo agevolare le famiglie composte da un solo genitore, il fisco ha finito per rendere economicamente sconveniente il matrimonio, incoraggiando così la creazione di legami alternativi. Ma il crollo dei matrimoni, come visto, nel medio periodo ha causato alti costi, sociali ed economici.
Sarebbe interessante vedere i risultati di uno studio analogo condotto sulla popolazione italiana.
E ancora: in una indagine condotta dal giornalista Alessandro Di Lecce per Libero, e pubblicata domenica 14 gennaio 2007 sullo stesso quotidiano con il titolo “RESTANO VUOTI I REGISTRI COMUNALI CREATI PER LE COPPIE DI FATTO”, si evince che nei 18 comuni italiani dove si potevano firmare i c.d. registri di unione civile, su una popolazione totale di 1˙448˙096 ivi residente, solo 143 persone (di cui 14 gay!) vi hanno aderito!!!
Ergo, solo lo 0,0098% della popolazione interessata, ed in alcuni comuni come Trento e Bolzano non si è registrato nessuno!
È evidente ciò che i numeri dimostrano, ovvero che la regolarizzazione delle unioni civili è un problema urgente solo per la sinistra radicale!
A PROPOSITO DI CIÒ, RITENIAMO DANNOSA E PROVOCATORIA LA PRESENZA DEL/LA SIG./SIG.RA VLADIMIR LUXURIA NELLA NOSTRA CITTÀ GIOVEDÌ 12 APRILE IN “SALA LUCCHI” A SOSTEGNO DI FIORENZO FASOLI COME CANDIDATO SINDACO DI RIFONDAZIONE COMUNISTA.
CAMPAGNA ELETTORALE, QUELLA DEL SIG. FASOLI, FATTA FINORA DI CONTINUE PROVOCAZIONI E DI TONI QUANTO MENO ESASPERATI.
UN ESEMPIO? RIPENSATE AI TONI APOCALITTICI E AL RICHIAMO ALLA MOBILITAZIONE DELLE “MASSE” ANTIFASCISTE PER CONTRASTARE UNA SERATA MUSICALE (!!!) IN MEMORIA DELL’ON. NICOLA PASETTO, SENZA CONSIDERARE CHE IL CRESCENDO DELLA TENSIONE PROVOCATA DALLA POLEMICA MESCHINA AVREBBE POTUTO INNESCARE SITUAZIONI A DIR POCO SPIACEVOLI.
SE QUESTA È LA PONDERATEZZA DI UN CANDIDATO SINDACO, A VOI E AI POSTERI L’ARDUA SENTENZA!
Andrea Miglioranzi
Segreteria Provinciale/Direzione Regionale
Movimento Sociale Fiamma Tricolore