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Federazione di Verona

SEDE V.le del Commercio n. 53 - 37135 Verona; INFO www.fiammaverona.it - info@fiammaverona.it

COMUNICATO

Oggetto: L’INFELICE PROPOSTA DEL CONSIGLIERE BESCHIN

Sono di pochi giorni fa le dichiarazioni dei capigruppo in consiglio comunale, chiamati ad esprimersi circa le priorità dell’agenda politico-amministrativa, a fronte anche dei vincoli di bilancio e del ridimensionamento dei trasferimenti da parte dello Stato.
Tra i temi centrali e le proposte avanzate ha destato il nostro stupore quella del capogruppo Udc Giampaolo Beschin, che avrebbe individuato nel difensore civico comunale un taglio necessario alla riduzione dei costi, ritenendo tale figura sostanzialmente superflua e rinunciabile nell’attuale contingenza.
Difficile capire se cotanta dichiarazione d’intenti possa essere frutto dell’arsura estiva o semplicemente dettata dalla stringente necessità di improvvisare pur di abbozzare una proposta qualunque, in mancanza di orientamento.
Certa, invece, risulta essere la scarsa conoscenza dal parte del suddetto consigliere circa la figura e la funzione del difensore civico, nominato a Verona per la prima volta nel lontano 1997…al fine di realizzare un’amministrazione condivisa, ispirata da una cultura del rispetto dei diritti fondamentali della cittadinanza e dei bisogni reali della società civile. Il difensore è dunque una figura che affianca l’Amministrazione, ne sostiene la trasparenza, ne promuove il processo di apertura e democratizzazione…(come ci ricorda il presidente del consiglio comunale Pier Alfonso Fratta Pasini nella presentazione del testo “DIFENSORE CIVICO E PIÙ”).
La legge inserisce il difensore civico negli istituti di partecipazione popolare come organo di garanzia della “buona amministrazione” e dell’imparzialità amministrativa.
Sebbene eletto dal Consiglio comunale, nell’assolvimento del suo mandato il difensore civico non è soggetto a vincoli di indirizzo, gerarchia o controllo e opera in assoluta autonomia…
Davvero si potrebbe rinunciarvi a cuor leggero? E dove sarebbe, nel concreto, il salutare risparmio? Tagliando un servizio ed accollando ai cittadini gli oneri?
Sarebbe interessante chiederlo alle migliaia di cittadini veronesi che hanno fatto ricorso gratuitamente all’opera del difensore civico.
In mancanza del difensore civico comunale a chi ci dovremmo rivolgere in futuro per segnalare abusi, carenze e ritardi dell’amministrazione?
Magari ad un ipotetico difensore civico provinciale, previsto ma mai nominato?
O a quello regionale (attualmente l’Avvocato veronese Vittorio Bottoli) alla cui scadenza non si sa bene chi o cosa succederà?
Mi permetto di sottolineare che, se da un lato è pur vero che la figura giuridica del difensore civico sta conoscendo in Italia una leggera flessione, dall’altro è altrettanto vero che in più parti del mondo (soprattutto nell’area eurasiatica) sta recentemente riscuotendo, grande interesse, ammirazione e successo.
Concludo ribadendo la convinzione che istituti come quelli del difensore civico contribuiscano alla rivalutazione della politica amministrativa e ci riavvicinino al ruolo di cittadini di contro a quello di sudditi, nel segno della partecipazione. Peccato che tanto nel centro-destra quanto nel centro-sinistra sembra essere di voga la volontà di soppressione degli enti che siano ancora diretta emanazione della preferenza popolare - come le circoscrizioni - o che tutelino i diritti e gli interessi dei cittadini - come il difensore civico.
Con buona pace dei reali sprechi della politica…


 

Luca Zampini

Segretario Provinciale

Fiamma Tricolore Verona

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