Oggetto: LA FINANZIARIA SOPPRIME IL DIFENSORE CIVICO COMUNALE
La Finanziaria è legge. E parla chiaro.
Prevede un taglio secco del contributo ordinario agli enti locali per il 2010, 2011 e 2012, taglio che quindi
colpirà Comuni e Province. Infatti all’Art. 2 (Comma 173 e successivi) dispone la riduzione dei trasferimenti
erariali spettanti a comuni e province, in relazione all’adozione di misure di contenimento della spesa da
parte di tali enti. La norma stabilisce - oltre ad una consistente riduzione percentuale di Consiglieri e di
Assessori comunali, alla cancellazione delle circoscrizioni di decentramento comunale - l’obbligo di
soppressione del Difensore civico comunale.
Riteniamo questa una decisione grave e preoccupante in quanto è dato consolidato che la difesa civica
comunale è strumento ormai ventennale, utilissimo per i cittadini (specialmente per quelli meno abbienti)
che vi fanno ricorso in misura sempre crescente.
L’ufficio della difesa civica è istituito per rafforzare e completare il sistema di tutela e di garanzia del
cittadino nei confronti delle pubbliche amministrazioni e per assicurare e promuovere il pieno rispetto dei
principi di imparzialità e il buon andamento della pubblica amministrazione.
L’istituto del Difensore civico, con la sua opera mediatrice contribuisce alla maggior consapevolezza dei
diritti e dei doveri dei cittadini, favorendo la partecipazione alla vita della polis e quindi della politica, nel
senso più lato del termine. Uno strumento importantissimo, in sostanza, al fine di favorire il
riavvicinamento e la fiducia reciproca tra cittadini e Pubblica amministrazione.
Quanto si è discusso e si discute di sfiducia nei confronti delle istituzioni, di allontanamento degli italiani
dalla politica?
A livello di politica locale, ma anche nazionale, sembra che la cosa sia passata sostanzialmente inosservata.
E anche questo è grave e preoccupante!
Atteggiamento distratto o disinteressato pure sul fronte delle associazioni dei consumatori e di quelle
civiche.
Eppure i tempi che stiamo vivendo, con la sfrenata erosione dello stato sociale e la crisi che attraversiamo,
dovrebbero imporre il riconoscimento e il consolidamento di figure alte, come quella del difensore civico
comunale, che tutela i cittadini, mediando tra essi, l’amministrazione pubblica e gli enti locali.
Il provvedimento del governo sembra sottintendere l’inutilità dell'ombudsman locale, figura dannosa e
portatrice di sprechi.
Ma è davvero così? Si può far rientrare quella del difensore civico comunale tra le voci della mala
amministrazione?
Noi riteniamo di no! Nella maniera più assoluta. E lo stesso pensano i tanti veronesi che fino ad ora hanno
fatto ricorso a questo mediatore autonomo ed indipendente.
Luca Zampini
Segretario Provinciale
Federazione di Verona |