Verona, venerdì 6 Febbraio 2009
Oggetto: arresti per violenza in piazza viviani
Questa lunga nota per esprimere il nostro dissenso circa le modalità con cui viene trattata in queste ore la vicenda degli arresti e delle denunce in seguito a quanto accaduto in Piazza Viviani il mese scorso, e questo indipendentemente dal noto episodio in oggetto.
Da sempre estranei a tentazioni forcaiole e giustizialiste, tanto in voga oggi, e ben rappresentate da una “destra” a noi poco congeniale, in qualità di garantisti convinti per esperienze maturate direttamente in prima persona e pagate sulla nostra pelle, vogliamo a tal proposito invitare organi d’informazione e politici (tutti) ad un maggior equilibrio e a rispettare la presunzione d’innocenza degli indagati, fin tanto che non sarà acclarata la loro eventuale colpevolezza in sede processuale.
Troppo facile e troppo comodo sputare sentenze e celebrare processi a mezzo stampa, magari recitando le solite frasi fatte (che non hanno mai risolto alcunché) o speculando, a destra e a manca, sulle presunte responsabilità di una parte politica piuttosto che di un’altra.
Non è nostra intenzione difendere o giustificare tizio o caio, la violenza gratuita, l’idiozia, l’imbecillità meritano quel che meritano e vanno condannate, ma è inaccettabile che alcuni giovani vengano messi davanti al “plotone d’esecuzione” (pene esemplari…2 anni, 5 anni, 10 anni…chi offre di più?) prima ancora, lo ripetiamo, che vengano accertati coinvolgimento e grado di responsabilità!
Se dovesse per caso emergere che sono stati coinvolti degli innocenti, chi risarcirà loro di quanto stanno subendo? Ci saranno titoloni e pagine e pagine di giornale per chiedere loro scusa? I politici e i soloni d’ogni colore faranno la fila per inchinarsi davanti ad eventuali vittime dell’ingiustizia?
È troppo fresco in noi il ricordo di una Associazione Culturale (Veneto Fronte Skinheads), attiva anche nella nostra città, accusata in passato di ogni aberrazione, ed infine scagionata dopo un iter processuale durato una quindicina d’anni!
Abbiamo ben presente il modus operandi di una Procura, quella scaligera, un “tantino” troppo sbilanciata, “orba di un occhio”, che a destra vede tutto il male, ma a sinistra non riesce inspiegabilmente a trovare quasi mai nemmeno un presunto responsabile a fronte di uno stillicidio di attentati, atti vandalici e aggressioni.
Saranno anche tutte fatalità, ma a questo punto, noi, alle fatalità cominciamo a crederci poco.
Non è questione di vittimismo, ma semplice ed oggettiva constatazione dei fatti nel corso di un ventennio scarso di attività politica qui a Verona.
Proprio per quanto fin qui esposto, ci dispiace dovere leggere le dichiarazioni del Sindaco, Flavio Tosi, tante altre volte da noi apprezzato, che reclama “pene esemplari”, quasi fossimo nel Far West o che lui stesso si senta vittima di quel ruolo da “sceriffo” che altri gli hanno cucito addosso.
Caro Sindaco, a Verona, più che la severità e l’esemplarità della pena, serve equilibrio ed equità, quella che è mancata sino ad ora e che ha determinato gravi ingiustizie verso una ben determinata parte politica (come anche lui ed alcuni suoi colleghi di partito hanno esperito in prima persona).
Facciamo poi notare al primo cittadino che se fosse vero, come lui stesso ha sostenuto all’indomani degli accadimenti di Piazza Viviani, che “l’unica medicina che serve in casi come questi è un’azione pesante da parte della magistratura…come venne portata una ventina d’anni fa nei confronti di una parte della tifoseria dell’Hellas…”, oggi non ci troveremmo a dibattere di problemi di violenza, razzismo, etc. legati alla suddetta tifoseria. Ci fu allora invece una ottusa e mirata colpevolizzazione, surrogata da allucinanti accuse di associazione a delinquere (mai utilizzate nei confronti di alcuna altra tifoseria!), col solito contorno di “ideologia fascista”.
Sparare nel mucchio, fare di tutta l’erba un fascio, cavalcare la teoria tanto strampalata quanto poco reale (ma mediaticamente redditizia), che Verona, l’Hellas Verona, i suoi tifosi sono sinonimo di ogni male, non ha fatto altro che generare mostri, e continuerà a farlo.
E noi da tempo ci stiamo interrogando: cui prodest?
Alessandro Castorina e Luca Zampini
Segreteria provinciale
Fiamma Tricolore |