Verona, domenica
18 gennaio 2009
Oggetto: precisazioni necessarie
sulle dichiarazioni di diego de carlo
L’esponente del Direttivo provinciale
del PD, Diego De Carlo, sul quotidiano Il Verona
di venerdì 16 gennaio u.s., a pagina 6
nell’articolo “Contro una cultura
nazi-fascista”, sull’onda emotiva
del deprecabile episodio che ha coinvolto la giovane
Francesca Ambrosi, si lasciava andare ad una sintetica
analisi socio-politica dell’humus culturale
della nostra città; analisi, a nostro avviso,
tanto approssimativa quanto saccente, ma tant’è,
De Carlo è liberissimo di formulare ed
esprimere, in piena coscienza, idee in base alle
personali sensibilità e capacità
di giudizio.
Quello che non può però fare l’esponente
piddino è di accostare, anche solo velatamente,
il nostro partito ad un certo tipo di episodi
e di condotta. Quand’egli afferma che “(…)
se ci chiediamo chi sono gli autori di questi
episodi l’unica risposta che mi sento di
dare è che sono gli stessi che, il giorno
dell’elezione dell’attuale sindaco,
hanno festeggiato mettendo a soqquadro Palazzo
Barbieri; che molti di essi sono gli stessi che
occupano la curva sud dello stadio; che
sono coloro che in corteo, con in prima fila il
sindaco, hanno sfilato facendo sventolare bandiere
nere (…)”.
Precisiamo ricordando al De Carlo che:
1 - La manifestazione a cui fa riferimento era
una regolare e legittima protesta della Fiamma
Tricolore in seguito alla gravissima aggressione
subita ai primi di dicembre del 2007 da un loro
allora militante (coltellate, sprangate, 150 punti
di sutura…). Una protesta anche nei confronti
dell’atteggiamento, a nostro viso non corretto,
tenuto da alcuni organi d’informazione locali.
2 - Alla suddetta manifestazione presenziò
il Sindaco Tosi, così come molti altri
esponenti di diversi partiti del centro-destra,
per condannare il vergognoso episodio di violenza,
e tutti gli altri episodi di violenza da qualunque
parte politica provenissero!
3 - Le “bandiere nere” a cui fa riferimento
nell’articolo erano solo ed esclusivamente
quelle della Fiamma Tricolore (partito organizzatore
dell’evento). Potrà non gradire la
scorrettezza cromatica delle nostre bandiere,
ma facciamo presente che trattasi di simboli di
un partito politico rappresentato in sede parlamentare.
Alla luce di quanto sopra espresso diffidiamo
il Sig. De Carlo da fare in futuro arbitrarie
equazioni gravemente lesive della rispettabilità
e dignità del partito Fiamma Tricolore
per tutelare le quali ci riserviamo di ricorrere
alle sedi competenti.
Segreteria provinciale
Movimento Sociale Fiamma Tricolore
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