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COMUNICATO STAMPA

MOVIMENTO SOCIALE - FIAMMA TRICOLORE
Federazione Provinciale di Verona
"Michele Silvestri"

Verona, lunedì 10 novembre 2008

Oggetto: FRONTE EMERGENZA ABITATIVA, SOLO INTERVENTI TAMPONE?

Sul fronte emergenza abitativa si persevera con politiche per la casa di breve respiro, mentre si potrebbe e si dovrebbe fare di più.
Bene ha fatto recentemente il nostro Segretario nazionale Luca Romagnoli a ricordare che la necessità di fornire risposte strutturali, dentro un programma di interventi che rilanci l’edilizia sociale, deve restare una priorità dell’agenda politica di qualsiasi governo.
Apprezzabili su questo versante gli sforzi del Comune, nella persona dell’assessore Paloschi, che ha da poco sottoscritto con le principali banche (Cassa di Risparmio del Veneto, Banco Popolare di Verona e Unicredit) una convenzione per la rinegoziazione gratuita (niente penale, imposta sostitutiva, spesa bancaria, spese notarili e spese di perizia dell’immobile), come previsto dal Decreto Bersani, dei mutui casa per tutti i residenti a Verona.
Egualmente apprezzabile l’iniziativa della Regione che ha deciso di puntare sul costruito, anziché la realizzazione ex novo, per l’edilizia popolare, in maniera da ridurre i tempo per la disponibilità degli alloggi e i prezzi d’acquisto.
Ci sono poi altri analoghi interventi tampone a cui reiteratamente si ricorre e che cercano di dare un po’ di ossigeno alle famiglie e ai cittadini più a rischio (anziani, portatori di handicap, lavoratori precari…), come la proroga della sospensione degli sfratti, che comunque incide favorevolmente per determinate categorie di locatari ma lascia fuori dalle condizioni di accesso alla proroga tutte quelle famiglie che sono sotto sfratto per morosità (80%).
Trattasi comunque di temporanei palliativi, necessari ed in parte positivi, ma che non rappresentano, è bene dirlo, il diritto alla proprietà della casa bensì l’allungamento di una situazione di disagio da parte di famiglie in grave precarietà abitativa.
I provvedimenti a tutela del disagio riducono solo temporaneamente le tensioni abitative connesse agli sfratti che tenderanno sensibilmente ad aumentare nel prossimo triennio poiché in finanziaria sono stati tagliati i fondi sociali del Sostegno affitti (50%).
Che il problema dell’emergenza abitativa fosse destinato ad espandersi dalle grandi città ai centri minori, lo andiamo ripetendo da anni. L’impennata nell’aumento percentuale di indebitamento delle famiglie veronesi dal 2002 ad oggi testimonia come tale fenomeno si stia acuendo rapidamente, tenendo presente che la parte del leone in tale indebitamento la recita proprio la voce “mutui casa”.
Le solite “azioni paracadute” messe in campo per fronteggiare il problema mostrano sempre più di avere il fiato corto. Si cerca di tirare avanti, ma senza prospettive e logiche risolutive.
Bisogna invece riscoprire, come sottolinea ancora Luca Romagnoli, l’esigenza di un intervento pubblico a tutti i livelli istituzionali e non solo in termini assistenziali, perché la casa è parte integrante dello Stato sociale. Nel contesto di tutela della Famiglia, il problema della casa deve essere un diritto minimale di proprietà di ciascun nucleo familiare e come tale, devono essere attuate politiche che assicurino, soprattutto per le giovani coppie, l’acquisizione di un’abitazione.
Il Mutuo Sociale, nell’ottica di una politica nazionalpopolare per la casa, potrebbe far respirare a pieni polmoni i cittadini in difficoltà, laddove non si preferisca anteporre gli interessi di bottega e di partito ai diritti e alla dignità degli italiani.
Ecco perché occorre immediatamente rilanciare il MUTUO SOCIALE (diritto alla proprietà della casa senza banche né interessi e che copra al max 1/5 delle entrate del bilancio familiare), già inserito nel programma dell’amministrazione e in quello delle politiche abitative; proprio per questo ho già chiesto al Presidente della Commissione Casa, Luca Coletto, un’apposita seduta di commissione su questo progetto.

Andrea Miglioranzi
Segreteria Provinciale
Movimento Sociale Fiamma Tricolore

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Movimento Sociale Fiamma Tricolore Federazione di Verona